Legge di Stabilità 2016: credito d’imposta per il Sud valido fino al 2019

A sostegno degli investimenti nel Mezzogiorno, la legge di Stabilità 2016 prevede un credito d’imposta per le imprese che, nel quadriennio 2016-2019, acquistano beni strumentali nuovi da destinare a strutture produttive localizzate nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia, Molise, Sardegna e Abruzzo.
Chi può beneficiare del bonus?
Potranno fruire del credito di imposta i soggetti titolari di reddito d’impresa (indipendentemente dalla natura giuridica assunta, dalle dimensioni aziendali e dal regime contabile adottato), ad esclusione dei soggetti che operano nei settori dell’industria siderurgica, carbonifera, della costruzione navale, delle fibre sintetiche, dei trasporti e delle relative infrastrutture, della produzione e della distribuzione di energia e delle infrastrutture energetiche, nonché ai settori creditizio, finanziario e assicurativo.
L’accesso al bonus è precluso alle imprese in difficoltà, come definite dalla Comunicazione CE (2014/C 249/01).
Quali sono i beni agevolabili?
Costituiscono beni agevolabili, le acquisizioni, effettuate anche tramite contratti di locazione finanziaria, di macchinari, impianti ed attrezzature varie, che fanno parte di un progetto di investimento iniziale ai sensi del Regolamento UE n. 651/2014.
Durata del beneficio e ambito territoriale
Il credito di imposta compete per gli investimenti effettuati nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2016 e il 31 dicembre 2019 e destinati a strutture produttive localizzate nelle aree delle Regioni Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Molise, Sardegna e Abruzzo ammissibili alle deroghe previste dall’art. 107, paragrafo 3, lettere a) e c) del TFUE (Trattato sul funzionamento dell’Unione europea), come individuate dalla Carta degli aiuti di Stato a finalità regionale 2014-2020.
Importo massimo investimenti
L’agevolazione spetta per investimenti di importo massimo pari a:
– 1,5 milioni di euro per le piccole imprese;
– 5 milioni di euro per le medie imprese;
– 15 milioni di euro per le grandi imprese.
Determinazione del credito d’imposta
Il beneficio dovrà essere determinato con riguardo ai nuovi investimenti eseguiti in ciascun periodo d’imposta, di beni agevolabili (come indicati in precedenza), per la parte del loro costo complessivo che eccede gli ammortamenti dedotti nel periodo di imposta, relativi a beni d’investimento della stessa struttura produttivi.
Sull’importo così determinato potrà essere calcolata la percentuale di agevolazione, pari a:
– 20% per le piccole imprese;
– 15% per le medie imprese;
– 10% per le grandi imprese.
Il credito di imposta sarà concesso nei limiti e alle condizioni previsti Carta degli aiuti di Stato a finalità regionale 2014-2020.
Cumulabilità
la norma prevede espressamente che il credito d’imposta non è cumulabile con aiuti “de minimis”, né con altri aiuti di Stato che abbiano ad oggetto i medesimi costi ammissibili.
Modalità di utilizzazione del credito d’imposta
Il credito d’imposta dovrà essere indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo di maturazione e nelle dichiarazione dei redditi successivi fino a quello nel quale se ne conclude l’utilizzo. Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione mediante modello F24. La compensazione potrà essere fruita a decorrere dal periodo di imposta in cui è stato effettuato l’investimento.
Procedura per la fruizione dell’agevolazione