Per la ruralità della costruzione valgono solo le risultanze catastali?

Ancora una chiave di lettura da parte della Cassazione. In contrasto con le Sezioni Unite, i giudici della sezione tributaria stabiliscono l’imprescindibilità dell’inquadramento catastale. Ma la controversia deve essere considerata in ragione dell’imposta in discussione e dei limiti temporali entro i quali la contestazione ha trovato corpo. La ruralità di una costruzione deriva direttamente dalla norma civilistica, che ha valenza di generalità ed è ad essa che devono fare riferimento le leggi d’imposta. Può, di conseguenza, la agrarietà di una attività (e, perciò, di una costruzione ad essa collegata ) dare adito a “letture” differenziate?